Congregazione Cattolica dei Ciechi

Una nuova e coraggiosa risposta alla chiamata di Dio

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Finalità

Per corrispondere al carisma della nostra Congregazione, ci siamo proposti di intraprendere una pluralità di attività apostoliche e servizi sociali. Molti di questi sono di natura spirituale. Numerosi gruppi e singoli, ogni settimana, visitano le nostre comunità per pregare e cercare una guida ed una direzione spirituale. Più volte al giorno i nostri confratelli si riuniscono per offrire preghiere di intercessione sia per le intenzioni di amici e visitatori, sia per le necessità della Chiesa e del mondo. Preghiamo anche Dio perché faccia crescere il numero di persone che entrano in contatto con noi, in occasione di numerosi convegni e ritiri che stiamo organizzando, a livello locale e regionale. Attraverso la testimonianza delle nostre vite e della nostra preghiera, consigliando e predicando, ci sforziamo di far crescere il Regno di Dio sulla terra.

Oltre al servizio che rendiamo alla Chiesa e, in termini più ampi, alla società, sentiamo di dover corrispondere all’urgente e speciale richiesta di offrire un rinnovamento spirituale ed un sostegno materiale a favore dei non vedenti e di persone che abbiano minorazioni della vista. In India, i non vedenti spesso sono privi dei servizi più elementari ed hanno poche opportunità, quando addirittura non ne sono del tutto privi, per sviluppare le loro capacità ed i loro talenti. Essendo noi stessi non vedenti, abbiamo un’esperienza personale e diretta delle sfide che, ogni giorno, i ciechi devono affrontare nella vita quotidiana. Condividendo l’ascolto della Parola di Dio e la nostra esperienza di fede, speriamo di riuscire a comunicare il messaggio di salvezza: dobbiamo, innanzitutto, accogliere le nostre infermità dalle mani amorose di Dio e consacrarle come quella parte del progetto di salvezza che Dio ha stabilito per noi; dobbiamo, però, andare oltre i nostri limiti fisici, cercando di vivere e dare il massimo contributo possibile alla società, per quanto è consentito dalle nostre capacità.

La formazione costituisce il principale fine della nostra attività in favore del miglioramento delle condizioni di vita dei non vedenti. Al fine di provvedere alle risorse necessarie, in riferimento agli studi secolari e spirituali, la CCB ha ricevuto dai benefattori una dotazione tecnica di base per registrare i libri su cassetta e trascriverli in Braille. Ad oggi, i membri della nostra comunità hanno trasferito la maggior parte dei testi della Bibbia e molte altre pubblicazioni di argomento spirituale su cassetta e in Braille. Speriamo di riuscire ad acquisire, entro breve tempo, ulteriore dotazione tecnologica, che ci consentirà di attrezzare e sviluppare una biblioteca centrale per i ciechi, distribuendo libri in Braille e registrati su cassetta a coloro che ne abbiano necessità.

Per alcuni anni, abbiamo condotto uno studio locale a Kerala, dove giovani non vedenti e minorati della vista rischiavano di non completare la scuola secondaria: li abbiamo aiutati, fornendo loro alloggio, un programma di tutoring e realizzando comunità di sostegno. Nel prossimo futuro intendiamo estendere questo programma di sostegno educativo sia agli studi accademici sia alla formazione vocazionale di giovani non vedenti.

Siamo consapevoli del fatto che, per un certo numero di non vedenti e portatori di handicap visivi, le limitazioni fisiche allungano il periodo dei loro studi e rendono più difficile, se non addirittura impossibile, una vita indipendente. Per quanto è possibile, cerchiamo di aprire le nostre comunità a queste persone: essi possono partecipare alla nostra vita di preghiera e fare esperienza di una fede più profonda, dando un significato ed uno scopo alla loro vita mediante un servizio che li conduca alla santità. Ad oggi abbiamo potuto trovare una sistemazione ad un certo numero di questi amici nelle nostre comunità. Per il futuro, stiamo progettando di rendere disponibili residenze che consentano un’assistenza più specialistica, all’interno di case di cura e preghiera attrezzate per corrispondere ai bisogni di molteplici disabilità.


Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici (Gv 15, 13)